che cos 'è il "New Code"

Il “Codice Classico” ed il “New Code”

Introduzione: New Code NLP rappresenta l'evoluzione della Programmazione Neuro-Linguistica da parte del suo co-fondatore dr. John Grinder inizialmente con la collaborazione di Judith Delozier e successivamente con la collaborazione di Carmen Bostic St. Clair.

Il new code è una conseguenza di un'attività di progetto, non un’attività di modeling (modellamento) in senso stretto .

Dopo aver adempiuto al compito di rendere espliciti i comportamenti complessi di un certo numero di persone estremamente talentuose (Satir, Perls, Erickson, …) verso la fine degli anni ’70 divenne evidente a Bandler e a Grinder, implicitamente ed esplicitamente, attraverso un processo induttivo ed una notevole esperienza nell’applicazione dei modelli e degli schemi, che i distinti modelli di eccellenza che erano stati codificati avevano significative sovrapposizioni ovvero che c’erano delle variabili comuni agli schemi stessi.

Ad esempio la manipolazione dello stato (sia quello dell’agente di cambiamento sia quello del cliente nell’applicazione del lavoro di cambiamento) è comune a tutti gli interventi e costituisce un esempio di variabili di progetto (design variables) che sono emerse lentamente da queste esperienze molto estese, con una costante sperimentazione, orientata a rendere il trasferimento degli schemi e modelli più efficace ed efficiente.

In questo processo induttivo venne reso almeno parzialmente esplicito l’insieme di variabili di progetto sottostanti gli schemi del classic code [codice classico, cioè gli schemi codificati da Bandler e Grinder nel corso degli anni ‘70].

Queste attività lasciarono i co-fondatori della PNL con un insieme parzialmente esplicato di variabili di progetto. Fu proprio in questo momento che i due fondatori della PNL decisero di separare i loro interessi. Guardando indietro con distacco per il tempo trascorso, sembra che ciascuno dei due co-creatori della PNL perseguì successivamente le sue preferenze personali. La forma che lo sfruttamento dell’insieme parzialmente esplicato delle variabili di progetto, prese nel caso di Bandler è quanto lui chiama il Design Human Engineering, mentre nel caso di Grinder, prese la forma del New Code.

Nel caso di Grinder, l’uso sistematico delle variabili di progetto parzialmente esplicate che ebbero come risultato il New Code può essere compreso come un certo tipo di auto-modellamento. “Arrivò al nuovo schema con una manipolazione, parzialmente conscia e in proporzione più importante inconscia, di alcune variabili di progetto; usò il feedback per determinare cosa valeva la pena di perseguire al fine di raggiungere alcuni criteri- ciò significa fino a che sono soddisfatto di aver raggiunto i risultati che volevo ottenere. Allora e solo allora, tento una spiegazione in un modo disciplinato dello schema che ho progettato.”

Alcune parti del New Code furono sviluppate in collaborazione con Judith Delozier – il libro "Turtles All the Way Down" scritto da Delozier e Grinder riprende una parte di questo sforzo comune.

La collaborazione tra Grinder e Delozier si fermò nel 1988. Grinder ha continuato a sviluppare ed elaborare il New Code in collaborazione con Carmen Bostic St. Clair dal 1989.

Il New Code rappresenta una naturale, sebbene radicale, estensione di certe variabili incorporate nel classic code. In particolare, dall’inizio della codifica del classic code ci fu un certo numero di pratiche costanti:
1 l'insistenza sul fatto che cambiamenti ritenuti tali devono essere verificati attraverso la calibrazione affinché l’agente di cambiamento possa ritenersi soddisfatto e il cambiamento avvenuto effettivamente;
2 l’uso consistente di esperienze del passato come fonte di stati di alta performance per essere usati come risorse nel lavoro di cambiamento;
3 l’evitare deliberatamente ogni forma di contenuto come una parte importante del processo di cambiamento;
4 l’uso dei segnali contestuali come ancore per assicurare l’appropriata ri-attivazione dello stato risorsa coinvolto (ricalco nel futuro) e
5 una relativa mancanza di interesse per la comprensione conscia sia da parte del cliente che da parte dell’agente di cambiamento riguardante il contenuto dei cambiamenti effettuati. Questo si traduce nel rifiutare di soffermarsi in investigazioni sulle origini dei comportamenti da cambiare – in altre parole, un rifiuto di tutte le attività archeologiche.

Il New Code porta queste variabili al loro valore estremo. Ad esempio nel New Code, i cosiddetti stati risorsa sono creati direttamente attraverso la partecipazione del cliente in una attività - spesso un gioco – che crea esso stesso uno stato di alta performance ma uno, abbastanza curiosamente, che non ha né storia né contenuto. È semplicemente un gioco ma un gioco che attiva circuiti neurologici che servono come base per i cambiamenti nel contesto selezionato precedentemente dal cliente. La struttura del gioco stesso è progettata per assicurare che sono presenti certe caratteristiche che sono tipiche degli stati di alta performance.

I requisiti tecnici del New Code paragonati a quelli del classic code sono sottilmente ridotti, abbassando la soglia di abilità per le persone che desiderano partecipare.

Nella critica al classic code sono stati identificati dei difetti che il new code corregge. Questi difetti contrastano massimamente con il formato della Ristrutturazione in 6 fasi che Grinder – Bostic St. Clair propongono come ponte tra il classic code ed il New Code. Nel New Code, troviamo che:
1 viene assegnata esplicitamente all’inconscio del cliente la responsabilità per la selezione degli elementi critici – lo stato desiderato, la risorsa, o i nuovi comportamenti;
2 l’inconscio è esplicitamente coinvolto in tutti i passaggi critici;
3 ci sono precisi limiti sulla selezione del nuovo o dei nuovi comportamenti; più specificamente, il nuovo o i nuovi comportamenti debbono soddisfare l’intenzione positiva originaria del comportamento o dei comportamenti che debbono essere cambiati;
4 la manipolazione avviene al livello dello stato e delle intenzioni contrariamente al livello del comportamento.

Tratto, tradotto ed adattato da Andrea Frausin e Alessandro de Vita Zublena da "Whispering in the Wind", di John Grinder e Carmen Bostic St. Clair, Whispering in the Wind, J. and C. Entreprises, 2001.

Sia nel Business Coaching che nel Personal coaching di Adz Conseil vengono esplicitamente inseriti gli schemi ed i modelli del New Code e vengono fornite esplicite spiegazioni per trasformare ogni modello del cosiddetto Classic code in un modello che trae beneficio dal New Code.

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